Cina, Brasile, Turchia e Corea: Leader nelle registrazioni dei marchi.

Cina, Brasile, Turchia e Corea: Leader nelle registrazioni dei marchi.

apr 05

La convinzione che i mercati dei paesi in via di sviluppo siano fonte di benefici economici appare ormai piuttosto consolidata, e non dovrebbe neanche sorprendere, pertanto, il notevole volume dei marchi registrati in tali Paesi affinché siano opportunamente tutelati i rispettivi investimenti economici nella attività di marketing e relativa commercializzazione di prodotti e servizi.

 

Dal recente studio sull’andamento dei marchi nel 2013 condotto da Thomson Compumark sulla base dei dati della piattaforma proprietaria SAEGIS di SERION e riferiti a 186 Paesi a mondo, si evidenzia che sono entrati nella top-ten dei Paesi con il maggior numero di marchi pubblicati nel 2013 India, Messico e Taiwan oltre a Brasile, Corea del Sud e Turchia. La speciale classifica è guidata dalla Cina che registra il maggior numero di marchi pubblicati.

 

Di particolare interesse, segnaliamo il Brasile che registra il più alto tasso di incremento nei marchi pubblicati, pari al 53% in più rispetto al 2012, seguito dalla Corea del Sud e dalla Turchia. La Cina è ormai leader mondiale nella pubblicazione di marchi, seguita da Stati Uniti, Francia, Turchia e Brasile.

 

Per quanto riguarda i settori merceologici nei quali i marchi vengono pubblicati, la classe 35, ovvero quella relativa, tra l’altro, alla commercializzazione di prodotti altrui, è in testa, seguita dalla classe 9 relativa ai prodotti di elettronica di consumo, software ed hardware. Da notare, inoltre, il primato della Cina nella registrazione  dei marchi per prodotti di abbigliamento con il 62% di tutte le registrazioni mondiali di marchi in tale settore, seguita dagli Stati Uniti dove la classe di prodotti con il maggior numero di registrazione è la 9. La classe 35 risulta, invece, il settore commerciale più attivo per le registrazioni di marchi in Brasile, Francia e Turchia.

 

 I dati in questione palesano inequivocabilmente l’importanza di ottenere diritti di marchio in quei Paesi nei quali l’economica rappresenta e rappresenterà nei prossimi anni il motore dello sviluppo delle economie di tutto il mondo, nonchè la fiducia delle imprese nel ricorso allo strumento della registrazione a dispetto dei timori per l’effettivo enforcing che ne può risultare. Di particolare rilievo sono inoltre i dati relativi ai settori merceologici di tutela, dove oltre l’abbigliamento e l’elettronica, riveste particolare importanza la commercializzazione di prodotti, la pubblicità e l’assistenza nello sviluppo della attività di impresa, servizi riferiti alla classe 35 della Classificazione di Nizza di Prodotti e servizi.

 

Il rapporto completo può essere scaricato direttamente dalla pagina web della Thomson Reuters di seguito indicato.

 

 

Per saperne di più e scaricare il testo completo del rapporto:

 

Thomson Reuters special report “2013 Trademarks Report”

 

 

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