Da grande che farò?


CASE STUDY: c’è tanto lavoro, e per la scelta del marchio vi rivolgete ad un’agenzia di comunicazione, ne affidate poi la registrazione ad uno studio legale che effettua le ricerche e richiede la registrazione in Italia: dopo dieci mesi il marchio viene registrato, l’attività è in rapida crescita e due mesi più tardi siete pronti per il salto sui mercati esteri. Ma sul più bello ricevete una lettera proveniente da una piccola località tedesca in cui vi si diffida dall’utilizzare il vostro marchio in Germania, in quanto simile a quello di un’altra azienda … e arrivano altre lettere, dalla Francia, dalla Spagna, tutte per motivi simili. Ma come?…il vostro marchio non era registrato? Non c’eravamo prima noi?

CRITICITA’: la registrazione del marchio ha una validità territoriale, se viene registrato in Italia nulla osta ad un’azienda tedesca, che vede il marchio su internet o semplicemente ha un’idea simile alla vostra, di registrare un marchio nazionale in Germania per la stessa attività impedendovi così di utilizzare il vostro marchio, o un marchio simile, sul territorio tedesco.

BUZZ!

Ragionate in un’ottica di medio-lungo termine per non veder pregiudicata la vostra possibilità di espansione. In particolare, sarebbe opportuno:

1. Eseguire ricerche di marchi in tutti i Paesi più importanti in cui in un futuro prossimo potreste avere interesse a sviluppare la vostra attività, e registrare il marchio in tali paesi.

2. Verificare la disponibilità del nome della vostra Startup come account dei social media che intendete utilizzare, e registrare gli account che vi interessano.

3. Analizzare tutti i nomi a domino che possono interessarvi non soltanto il .com ma anche i domini di codice di Paese più importanti, comprarli anche con un redirect al dominio principale.
E’ molto più conveniente registrare un nome a dominio con un redirect, che rientrare in possesso di un nome a dominio registrato abusivamente da un terzo, ed in alcuni casi non sarà neanche possibile ottenerlo.

 

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