L’AVVIO DELLA PROCEDURA

La procura di tutela doganale ha inizio con il deposito di una “domanda di intervento” che potrà essere di due tipi: nazionale o unionale.

 

Nella domanda nazionale si chiede all’autorità doganale di uno Stato membro dell’UE (per l’Italia l’Agenzia delle Dogane) di intervenire in tale Stato membro.

 

La domanda unionale consente invece di chiedere alle autorità doganali di più di uno Stato membro dell’UE di intervenire in ogni rispettivo Stato membro. In questo caso, la decisione presa nello Stato membro in cui è stata presentata la domanda ha gli stessi effetti giuridici in tutti gli altri Stati membri a cui la domanda si riferisce. La domanda unionale può essere presentata solo con riferimento ai diritti di proprietà intellettuale fondati sulla normativa UE che producono effetti in tutta l’UE (ad esempio, marchio comunitario, disegno o modello comunitario, indicazione geografica), dato che per i diritti protetti su base nazionale non si potrebbe fare riferimento ad una legislazione uniforme.

 

Per accedere al servizio è necessario ottenere una abilitazione da parte del servizio telematico doganale, secondo le modalità descritte nella sezione “Servizio Telematico Doganale – EDI” del sito internet dell’Agenzia delle Dogane. 

 

Ai sensi del regolamento, il titolare di un qualsiasi diritto di proprietà intellettuale (tranne, per ovvie ragioni, un nome a dominio) può presentare alle autorità doganali una richiesta scritta di sospensione dello svincolo o blocco della merce sospettata di violare il diritto di proprietà intellettuale.


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