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	<title>Registrazione marchio, informazioni marchio, difesa marchio &#124; marchiodimpresa.it &#187; Regolamento del Consiglio CE 207/2009</title>
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		<title>R.E TE. Imprese Italia sulla riforma del marchio comunitario</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 21:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[EUIPO]]></category>
		<category><![CDATA[Marchi dell'Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[marchio comunitario]]></category>
		<category><![CDATA[R.E TE. Imprese Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamento del Consiglio CE 207/2009]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Reg 207/2009]]></category>
		<category><![CDATA[UAMI]]></category>

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		<description><![CDATA[In data 9 ottobre 2013 La Commissione Industria del Senato ha ascoltato informalmente i rappresentanti di R.ETE. Imprese Italia, nell’ambito dell’esame congiunto della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 207/2009 del &#8230; <a href="https://www.marchiodimpresa.it/r-e-te-imprese-italia-sul-marchio-comunitario/"><span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In data 9 ottobre 2013 La <b>Commissione Industria del Senato</b> ha ascoltato informalmente i rappresentanti di <b>R.ETE. Imprese Italia</b>, nell’ambito dell’esame congiunto della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio sul marchio comunitario <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sdocnl&amp;id=24627" target="_blank">(n. COM (2013) 161 definitivo)</a> e della  proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d&#8217;impresa <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sdocnl&amp;id=24620" target="_blank">(n. COM (2013) 162 definitivo)</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R.ETE. Imprese Italia, è il soggetto di rappresentanza unitaria delle cinque principali organizzazioni datoriali delle micro, piccole, medie imprese e delle imprese diffuse, che rappresenta oltre 2,5 milioni di imprese si pone come un nuovo soggetto per l’interlocuzione con le istituzioni, la politica e le forze sociali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel coso dell&#8217;audizione i rappresentanti di R.ETE. imprese hanno in primo luogo sottolineato l&#8217;importanza del sistema giuridico del marchio auspicando la semplificazione delle procedure di registrazione, al fine di favorire l’accesso ad un numero sempre più elevato di imprese, anche per garantire adeguati livelli di protezione in grado di tutelare la moltitudine di prodotti, e quindi di imprese, che rappresentano al meglio l’Italia nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La relazione si è quindi soffermata sulle problematiche inerenti la non omogeneità della disciplina normativa in materia di marchio d’impresa tra i Paesi dell&#8217;Unione europea, tra cui, ad esempio, la carenza della ricerca di novità in capo ai singoli uffici marchi nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;ambito del progetto di riforma normativa, R.E TE. Imprese Italia,  condividendo gli obbiettivi e le finalità che sovrintendono al progetto di migliorare e semplificare il sistema del Marchio UE, suggeriva quindi la<b> semplificazione e l’armonizzazione delle procedure di registrazione, anche a livello degli Stati membri, </b>nonchè il<b> potenziamento dei mezzi di lotta contro la contraffazione dei prodotti in transito nell&#8217;Ue</b>. Auspica in tal senso,  un maggior intervento delle Autorità doganali, anche senza l’intervento del titolare del marchio, quando siano ravvisabili contraffazioni o usi impropri del marchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viene infine apprezzata la proposta di <b>riduzione delle tasse per la registrazione del marchio comunitario</b>, in relazione alla rivendicazione di una o due classi merceologiche, delle tre attuali comprese nel costo di registrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La relazione si conclude con la ferma convinzione di R.E TE. Imprese Italia circa l&#8217;importanza da attribuire alla &#8220;<i>diffusione della cultura del marchio, anche attraverso le reti delle organizzazioni imprenditoriali, che in questi anni hanno fortemente stimolato le imprese a inserire tra le proprie strategie aziendali l’adozione di sistemi di proprietà intellettuale</i>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Comunicato R.E T.E Imprese Italia" href="http://reteimpreseitalia.it-index.it" target="_blank">Comunicato R.E TE. Imprese Italia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Croazia nell&#8217;Unione Europea e nel sistema del marchio comunitario</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 11:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Merico]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EUIPO]]></category>
		<category><![CDATA[Marchi dell'Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[MarchiNews]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[marchio comunitario]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi Membri Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamento del Consiglio CE 207/2009]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito dell’adesione della Croazia nell&#8217;Unione Europea avvenuta il 1° luglio 2013, i marchi ed i disegni comunitari già depositati presso l&#8217;UAMI saranno automaticamente estesi a questo Paese senza alcune spesa aggiuntiva per i rispettivi titolari. Ciò è previsto dall&#8217;art. &#8230; <a href="https://www.marchiodimpresa.it/la-croazia-nellunione-europea-e-nel-sistema-del-marchio-comunitario/"><span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’adesione della Croazia nell&#8217;Unione Europea avvenuta il 1° luglio 2013, i marchi ed i disegni comunitari già depositati presso l&#8217;UAMI saranno automaticamente estesi a questo Paese senza alcune spesa aggiuntiva per i rispettivi titolari.</p>
<p>Ciò è previsto dall&#8217;art. 165 del Regolamento del Consiglio (CE) 207/2009 il quale, tra l&#8217;altro, prevede la possibilità per i titolari dei marchi in Croazia di opporsi alle registrazioni dei marchi comunitari a condizione che i diritti anteriori siano stati registrati, richiesti o aquisiti in Croazia prima della rispettiva adesione all&#8217;UE (ovvero, prima del 1° luglio 2013) e sempre che non siano stati acquisiti in mala fede.</p>
<p>Viene così garantito il carattere unitario del sistema del marchio comunitario il quale resta valido per tutti i Paesi dell&#8217;Unione Europea, restando invece vietato nel territorio della Croazia qualora esista valido diritto anteirore.</p>
<p>Infine, a far data dal 1° luglio 2013 tutte le nuove domande di marchio comunitario saranno valide per tutti i 28 Membri della Unione Europea, ovvero, per i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta , Paesi bassi, Polonia , Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.</p>
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