R.E TE. Imprese Italia sulla riforma del marchio comunitario

R.E TE. Imprese Italia sulla riforma del marchio comunitario

In data 9 ottobre 2013 La Commissione Industria del Senato ha ascoltato informalmente i rappresentanti di R.ETE. Imprese Italia, nell’ambito dell’esame congiunto della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio sul marchio comunitario (n. COM (2013) 161 definitivo) e della  proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (n. COM (2013) 162 definitivo).

 

R.ETE. Imprese Italia, è il soggetto di rappresentanza unitaria delle cinque principali organizzazioni datoriali delle micro, piccole, medie imprese e delle imprese diffuse, che rappresenta oltre 2,5 milioni di imprese si pone come un nuovo soggetto per l’interlocuzione con le istituzioni, la politica e le forze sociali.

 

 

Nel coso dell’audizione i rappresentanti di R.ETE. imprese hanno in primo luogo sottolineato l’importanza del sistema giuridico del marchio auspicando la semplificazione delle procedure di registrazione, al fine di favorire l’accesso ad un numero sempre più elevato di imprese, anche per garantire adeguati livelli di protezione in grado di tutelare la moltitudine di prodotti, e quindi di imprese, che rappresentano al meglio l’Italia nel mondo.

 

La relazione si è quindi soffermata sulle problematiche inerenti la non omogeneità della disciplina normativa in materia di marchio d’impresa tra i Paesi dell’Unione europea, tra cui, ad esempio, la carenza della ricerca di novità in capo ai singoli uffici marchi nazionali.

 

Nell’ambito del progetto di riforma normativa, R.E TE. Imprese Italia,  condividendo gli obbiettivi e le finalità che sovrintendono al progetto di migliorare e semplificare il sistema del Marchio UE, suggeriva quindi la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure di registrazione, anche a livello degli Stati membri, nonchè il potenziamento dei mezzi di lotta contro la contraffazione dei prodotti in transito nell’Ue. Auspica in tal senso,  un maggior intervento delle Autorità doganali, anche senza l’intervento del titolare del marchio, quando siano ravvisabili contraffazioni o usi impropri del marchio.

 

Viene infine apprezzata la proposta di riduzione delle tasse per la registrazione del marchio comunitario, in relazione alla rivendicazione di una o due classi merceologiche, delle tre attuali comprese nel costo di registrazione.

 

La relazione si conclude con la ferma convinzione di R.E TE. Imprese Italia circa l’importanza da attribuire alla “diffusione della cultura del marchio, anche attraverso le reti delle organizzazioni imprenditoriali, che in questi anni hanno fortemente stimolato le imprese a inserire tra le proprie strategie aziendali l’adozione di sistemi di proprietà intellettuale“.

 

Comunicato R.E TE. Imprese Italia

 

 

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